Appendice

 

 

1. Le reazioni della stampa alla presentazione della Programma 101.

            La prima cosa che i giornalisti americani chiesero alla Olivetti dopo la presentazione della Programma 101 alla mostra di New York dell'ottobre del 1965, era se per caso la macchina non fosse stata sviluppata con la General Electric, in funzione dell'annuncio della joint venture  dell'agosto del 1964. La risposta data da John J. Reilly, direttore marketing della consociata americana dell'Olivetti ( che si chiamava Olivetti-Underwood ), riportata sul Wall Street Journal del 15 ottobre del 1965, fu: " The solid-state device was developed in Italy and the development was separate from Olivetti's agreement with General Electric Co.. The GE pact was with Olivetti's computer division wich was spun off from the parent company. At present, manufacturing of the 101 will be in Italy, although the concern is investigating moving production, in part or entirely, to its Hartfod, Conn., plant . "[8] La risposta, come e' ovvio, pietosamente non diceva che la cessione aveva riguardato tutta la elettronica, ad esclusione solamente dei cinque riottosi progettisti !

            Ma in generale la stampa americana reagi' alla presentazione della Programma 101 con una risposta analoga a quella data dal pubblico alla mostra. Per la prima volta sui giornali locali una notizia di una scoperta non americana nel campo dei computer veniva riportata in prima pagina e con grande evidenza.   Gli articoli furono centinaia. The New York Times, Wall Street Journal, Business Week, New York Herald Tribune, oltre a tutti i giornali e le riviste specializzate, riportarono la notizia del lancio del " first desk top computer of the world "[9]. Il New York Journal American profeticamente scrisse: " A desk top computer. We may see a computer in every office even before there are two cars in every garage. This outlook for business machines drew near reality this week when Olivetti Underwood unveiled  PROGRAMMA 101- a desktop computer which business can use and own outright. A manager can now have his secretary pro-rate the expenses of all departments in a company with instant speed at her own desk. Other fundamental business applications like amortization, mortgage, and payroll are also easily computed on PROGRAMMA 101. "[10]

            Tutta la stampa mise in evidenza le dimensioni, simili a quelle di una macchina per scrivere, l'idea della scheda magnetica, il programma e la facilita' d'uso, che, come sottolineava Business Week, metteva la macchina alla portata di qualunque impiegato di un ufficio. Altri giornali mettevano in evidenza il fatto che la macchina: " is filling the gap between large conventional computer and the desk calculators ".[11] Ai primi di novembre, cinque Programma 101, su richiesta della societa' televisiva NBC, vennero impiegate per il computo  dei risultati elettorali da trasmettere a milioni di telespettatori  nelle zone di New York e del New Jersey.

             In sostanza il mercato americano colse perfettamente il carattere innovativo della Programma 101 e diede una risposta superiore ad ogni aspettativa. Gli articoli sui giornali generarono un'enorme mole di corrispondenza verso la Olivetti-Underwood con domande di informazioni, alle quali si rispose con una lettera standard, un fascicoletto pubblicitario e con la promessa che un rappresentante della ditta si sarebbe messo in contatto con gli interessati di li' a qualche tempo. Ma il personale delle filiali americane non era sufficientemente preparato, per cui una parte rilevante delle richieste non venne soddisfatta e le vendite ne soffrirono. Malgrado cio' la produzione non riusci' a coprire tutte le richieste.

            Dopo il successo ottenuto all'estero, la direzione dell'Olivetti trovo' il coraggio di organizzare in Italia una presentazione dedicata alla Programma 101. Questa avvenne a Milano il 7 aprile del 1966, precedendo di pochi giorni la fiera campionaria. Anche in Italia ovviamente  tutta la stampa diede grande enfasi all'avvenimento. La Stampa di Torino scrisse nell'editoriale dell'8 aprile:: " la Programma 101 segna una svolta nella storia degli strumenti del calcolo, in quanto nelle dimensioni di una comune calcolatrice meccanica e con una estrema facilita' d'impiego, mette a disposizione di vaste categorie di utenti la velocita' e la logica  dei grandi calcolatori elettronici ". L'Avanti, alla stessa data, disse: " con la nuova apparecchiatura che nel gergo della Olivetti e' denominata perottina dal nome dell'ingegner Perotto che ne e' il progettista, i vantaggi del calcolo elettronico potranno essere sfruttati da tecnici,  professionisti, piccole aziende per i servizi piu' disparati, che toccano i campi della matematica, della statistica, dell'ingegneria, dell'amministrazione, della finanza e assicurazioni. Per fare un esempio, la Programma 101    elabora e scrive il programma di ammortamento di un qualsiasi capitale per un periodo di cinque anni in meno di 50 secondi. L'operatore dovra' limitarsi a impostare il capitale, il tempo e il tasso ".

            Anche in Italia gli articoli pubblicati furono centinaia e contribuirono, piu' ancora della pubblicita', al successo commerciale del prodotto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2. Le caratteristiche e le applicazioni della Programma 101.

            In questo paragrafo daremo alcune semplici e brevi informazioni sulle caratteristiche della macchina e sulle sue applicazioni.

             Gli organi costituenti erano la tastiera, la unita' di stampa che stampava su una striscia di carta alla velocita' di 30 caratteri al secondo, la memoria capace di contenere dati ed istruzioni, la unita' aritmetica e di governo e il lettore/registratore di schede magnetiche. Il tutto era contenuto dentro una carrozzeria grande circa come quella di una macchina per scrivere e del peso di 30 kilogrammi.

            La Programma 101 aveva dieci registri di memoria, dei quali, otto normalmente usati  per i dati e due per le istruzioni. Gli otto registri per i dati avevano una capacita' di 22 cifre piu' virgola e segno; essi potevano pero' essere  "splittati ", ossia divisi in due arrivando a contenere 16 numeri di 11 cifre. I due registri per le istruzioni potevano contenere un programma di 48 istruzioni. Ma la capacita' massima dei programmi poteva arrivare a 120 istruzioni, occupando aree di memoria normalmente dedicate ai dati.

             La scheda magnetica consentiva di registrare e conservare dati e programmi e aveva una capacita' di 120 istruzioni oppure di 48 istruzioni e 6 dati, ovvero combinazioni intermedie di questi.

            Le istruzioni erano in tutto 16 e comprendevano 5 istruzioni aritmetiche, ossia le quattro fondamentali e la radice quadrata, tre di trasferimento di dati da un registro all'altro, 2 per la stampa, e alcune istruzioni di " salto " condizionato o non, che permettevano alla macchina di prendere decisioni logiche, ossia di seguire percorsi diversi in funzione del verificarsi o meno di un determinato evento ( ad esempio se il contenuto di un registro fosse maggiore o minore di zero ).

             L'operatore poteva usare la macchina sia in forma manuale che automatica. Nel caso manuale egli forniva tramite la tastiera i comandi necessari e introduceva i dati, in modo non diverso da una normale calcolatrice. Pero' il procedimento manuale poteva venire " imparato " dalla macchina e tradursi in un programma eseguibile automaticamente, introducendo solo piu' quei nuovi dati di ingresso di volta in volta eventualmente necessari.  La lunghezza del programma non era limitata dalla capacita' della cartolina magnetica, perche' era possibile usare piu' cartoline in sequenza, per cui in pratica il numero di istruzioni poteva essere illimitato.

            L'operatore poteva o costrursi il suo programma, oppure utilizzare programmi preregistrati sulla cartolina magnetica. L'utilita' della cartolina era enorme, in quanto rendeva la macchina completamente autosufficiente, consentiva la costruzione di biblioteche di programmi e la loro conservazione nel tempo. Si puo' considerare l'antesignana dei dischetti magnetici degli attuali personal computer, e in effetti svolgeva nella Programma 101 l'identica funzione.

            Gia' l'ufficio progetti aveva cominciato a costruire programmi di uso generale per vari ambiti applicativi. Poi il lavoro venne sviluppato da personale del marketing delle varie consociate dell'Olivetti. In breve tempo si arrivo' a disporre di un ampio ventaglio di programmi per applicazioni nei seguenti campi principali:

            Matematica

            Statistica

            Ingegneria civile

            Ingegneria chimica

            Ingegneria elettrotecnica

            Ottica

            Finanza

            vendite al dettaglio

            Paghe

            Assicurazioni

            Ma fu dal mercato che vennero scoperte le applicazioni nei settori piu' strani, ai quali noi non avremmo mai pensato. Ad esempio sarti e lattonieri trovarono utilissima la Programma 101 per calcolare il modo ottimale per tagliare rispettivamente la stoffa e la lamiera, col minimo di sfridi.

            Un altro settore nel quale la macchina venne utilizzata largamente fu quello della formazione, sia per i ragazzini delle scuole medie, sia per la formazione professionale dei programmatori dei calcolatori elettronici. Per i primi vennero attuate sperimentazioni tendenti a mettere in rilievo la funzione formativa del computer, abituando lo studente al ragionamento logico e alla sintesi del processo risolutivo dei problemi, piu' che alla esecuzione materiale dei calcoli. Le prime sperimentazioni didattiche vennero avviate in Italia e in Inghilterra a partire dal 1966 e suscitarono un eccezionale interesse, tanto che poi si diffusero a macchia d'olio, anticipando di almeno 10 anni i piu' recenti processi di informatizzazione delle scuole. Anche in questo campo si puo' considerare la Programma 101 il primo strumento di computer based training, espressione oggi riassunta nella sigla CBT. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3. Confronto coi calcolatori di ieri e di oggi.

           

            I progressi della tecnologia sono stati talmente prodigiosi, che puo' sembrare impietoso confrontare le prestazioni della Programma 101 coi personal computer di oggi. D'altra parte altrettanto impietoso e' il' confronto di questi coi grandi calcolatori dell'epoca della 101.

            Si pensi che un mastodonte come l'Elea 9003 del 1959, che peraltro era abbastanza rappresentativo della sua epoca, aveva una memoria dinamica di 4000 od 8000 caratteri come base, realizzata con la tecnologia dei nuclei magnetici " tessuti " in matrici di complessa costruzione. Oggi un personal portatile ha normalmente una memoria dinamica, realizzata con componenti a semiconduttori, di 3-4 milioni di caratteri. Ma, sopratutto, quei grandi calcolatori ( ai quali meglio si addice l'aggettivo " grossi " ) erano scomodi e pochissimo accessibili. Erano di solito enormi e occupavano interi stanzoni, richiedevano ambienti condizionati in temperatura e umidita', potevano essere maneggiati solo da personale specializzato ( ricordate lo " chauffeur " delle prime automobili ? ). Il lavoro di programmazione era improbo e comportava una complessa procedura, che richiedeva specializzazioni diverse. Dovevano intervenire analisti, programmatori che conoscessero l'astruso linguaggio macchina del calcolatore, perforatrici di schede; e il povero utente, quello che aveva un problema da risolvere, doveva mettersi pazientemente in lista di attesa .

            Nel campo delle memorie di massa i progressi sono stati altrettanto strabilianti o forse piu'. Dischi magnetici e tamburi dei grandi calcolatori degli anni 50-60 arrivavano a stento a contenere qualche centinaia di migliaia di caratteri ed erano oggetti di grandi dimensioni, delicati, fragili, inamovibili . Oggi i dischi fissi dei personal ( detti normalmente hard disk per distinguerli dai floppy disk, che servono per l'ingresso e l'uscita dei dati ) arrivano tranquillamente a contenere alcune centinaia di milioni di caratteri nelle dimensioni di un paio di pacchetti di sigarette. Ed e' proprio dovuta a questa strabiliante capacita' che oggi ci si e' potuto permettere il lusso di dedicare milioni di caratteri di memoria a programmi aventi lo scopo di semplificare e rendere gradevole l'interfaccia tra l'uomo e la macchina, a presentare sullo schermo icone, finestre, disegnini, in modo che la tradizionale programmazione fosse sostituita dalla placida scelta in un menu' di prestazioni, piacevolmente presentato.

            La memoria dinamica della Programma 101 aveva una capacita' di circa 240 caratteri e la cartolina magnetica poteva contenere sulle due piste l'equivalente di circa 480 caratteri. Malgrado questi piccoli valori, la "gradevolezza " nell'uso della macchina era ottenuta attraverso un insieme di istruzioni particolarmente semplici ed intuitive e l'automatismo derivante dall'uso della cartolina.

            I floppy disk, i comuni " dischetti ", degli attuali personal computer svolgono la stessa funzione della cartolina magnetica della Programma 101.   Oggi pero' dispongono di una capacita' che e' piu' di mille volte superiore e ognuno di essi puo' tranquillamente contenere un libro di 500 pagine ! Con i dischetti, in pochi secondi si possono introdurre nel computer enormi quantita' di informazione, ci si puo' mettere in tasca il lavoro di alcuni mesi di uno scrittore e spedirlo all'editore essendo certi che non vi saranno errori di stampa, si puo' visualizzare e leggere la pagina di un libro realizzato in editoria elettronica. Attraverso questi oggetti anche gli intellettuali di formazione crociana ( quelli , per capirci, che si vantano di non capire nulla di matematica ) si sono familiarizzati col mondo dei computer !

            Anche in termini di velocita' si sono avute straordinarie evoluzioni. L'unita' di misura piu' usata in questo campo e' il MIPS, che significa un milione di istruzioni al secondo. Una volta velocita' di 10 o 15 MIPS erano prerogativa dei grandi calcolatori. Ora i piu' recenti microprocessori montati nei personal raggiungono e superano queste velocita', e tali prestazioni sono ottenuti a prezzi in costante discesa.

            Pero' nel confrontare questi dati, di ieri e di oggi, non bisogna lasciarsi trarre in inganno dalle sole considerazioni quantitative numeriche.

             Un programma di un milione di caratteri fa molto di meno di dieci volte quello che fa un programma di centomila caratteri e il suo costo di sviluppo non e' dieci volte superiore, ma molto, molto di piu'. E' questa la infernale legge a causa della quale i progressi nel campo del software sono molto piu' lenti e difficili rispetto a quelli dell'hardware.           La complessita' del software cresce con legge esponenziale al crescere della dimensione dei programmi, e i benefici non aumentano in proporzione. Questa e' la ragione che fa si' che anche prodotti, come i computer delle passate generazioni con caratteristiche prestazionali apparentemente modeste, assolvessero bene ai loro compiti, senza sfigurare rispetto alle piu' moderne soluzioni.

            La stessa cosa puo' dirsi per la velocita'. Il tempo di esecuzione di una moltiplicazione con una vecchia calcolatrice meccanica era di una trentina di secondi e, oltre ad aspettare, l'operatore doveva pure sorbirsi un fastidioso rumore. Con la Programma 101 questo tempo scese a mezzo secondo e fu evidentemente un miglioramento di grande rilevanza; successivamente, ulteriori anche forti diminuzioni diventarono sempre meno percepibili da un operatore.

            Ma queste osservazioni non contribuiranno a rallentare il progresso tecnologico che con grande probabilita' continuera' instancabile anche nei prossimi anni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4. La Programma 101 su INTERNET.

           

            Una selezione dei siti in cui si parla della "Perottina"

Web di Francesco Bonomi:   Programma 101 Web
http://www.silab.it/frox/p101/

University of Amsterdam / The Netherlands. The collection of the Computer Museum includes technical and scientific computing equipment ....
http://www.science.uva.nl/faculteit/museum/Programma101.html

http://www.science.uva.nl/faculteit/museum/p101emul.html

University of Virginia Department of Astronomy
http://www.astro.virginia.edu/~rjp0i/museum/programma101.short.html

Microsoft Research
http://research.microsoft.com/~gbell/Computer_Structures__Readings_and_Examples/00000257.htm
http://research.microsoft.com/~gbell/Computer_Structures__Readings_and_Examples/00000255.htm

Manuale Olivetti Programma 101
http://www.retrocomputing-world.com/biblio/computer/Olivetti/101/p101.htm

Museo nazionale degli strumenti per il calcolo della Fondazione Galileo Galilei
http://www.fondazionegalileogalilei.it/calcolat/pc/pcfiles/pc025.html

Un intervento di P.G.Perotto su "NEXTonline", la versione digitale ed integrale della rivista cartacea: "NEXT. Strumenti per l'innovazione".
http://www.nextonline.it/archivio/09/13.htm